FAQ
In questa pagina troverai le risposte alle domande più frequenti…
Alcuni farmaci utilizzati per il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna (alfa litici) hanno come effetto secondario l’eiaculazione retrograda, cioè lo sperma al momento dell’amplesso, invece di procedere per via anterograda fuori dal pene con la normale eiaculazione, va in vescica e viene poi eliminato con l’urina. Questo lascia immutata la sensazione di piacere dell’orgasmo. È u effetto reversibile che scompare nel momento in cui viene sospeso il farmaco. Ovviamente anche gli interventi per IPB portano eiaculazione retrograda e in tal caso, a differenza della terapia farmacologica, è un effetto reversibile.
Le cause più frequenti sono infezioni delle vie urinarie, calcolosi, tumori.
Generalmente il paziente con ematuria è inquadrato con esami colturali, ecografia e eventualmente cistoscopia.
I margini di allungamento sono variabili da persona a persona, in base alle differenti caratteristiche anatomiche.
È consigliabile astenersi da attività sessuale per 30/40 giorni.
Sono entrambe delle tecniche mini-invasive per il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna. Il Rezum è una tecnica endoscopica che prevede l’utilizzo del vapore acqueo per ridurre il volume prostatico; la TPLA invece sfrutta l’energia di un laser a diodi erogata per via transperineale sotto guida ecografica.
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